Piano genitoriale

Un Piano per la responsabilità genitoriale che vuol realizzare davvero i maggiori interessi dei figli.

La riforma Cartabia ha introdotto uno strumento nuovo per aiutare genitori a riprendere il percorso di necessaria collaborazione reciproca a beneficio dei figli: dal 1 marzo 2023, in caso di separazione o divorzio, i genitori dovranno presentare un proprio piano genitoriale nel quale descrivere il modo in cui essi intendono prendersene cura concretamente.

Come descritto nella relazione di accompagnamento alla riforma il piano genitoriale “consiste nell’illustrazione, secondo la reciproca prospettazione dei genitori, degli elementi principali, che la norma espressamente individua, del progetto educativo e di accudimento del minore. Si tratta di utili informazioni che permettono al giudice, investito del procedimento, di individuare e dettagliare all’interno dei provvedimenti che egli è chiamato ad assumere, le indicazioni più opportune nell’interesse del minore, costruite <> rispetto alla situazione di vita pregressa e alle sue abitudini consolidate

Il piano genitoriale non è dunque solo un mero elenco di luoghi frequentati dai figli o di attività extrascolastiche, ma è anche, e soprattutto, lo strumento che consente al giudice di meglio conoscere la vita dei figli e di garantire la continuità delle relazioni con i due genitori.

Lealtà e responsabilità.

Redigere un buon piano genitoriale è di fondamentale importanza.

Occorre però di stare attenti: un piano genitoriale troppo dettagliato rischia tuttavia di cristallizzare le pretese dei due litiganti, e dunque di risultare inutile perché non sarà mai realmente condiviso, oppure di fallire al primo ritardo o al primo messaggio non letto. Allo stesso modo un piano troppo con poche informazioni, magari limitate alle attività scolastiche o extrascolastiche, rischia di non cogliere l’essenza dell’istituto e risultare del tutto inutile.

Occorre perciò seguire un modello flessibile e resiliente allo stesso tempo, che coniughi lealtà e responsabilità: lealtà perché il bene dei figli richiede di tolleranza e reciproco sostegno ma anche responsabilità perché a nessuno è consentito ledere i diritti dei figli.

Anche riguardo all’imprescindibile regolamento del mantenimento che non può che essere conseguenziale al tema della tutela delle relazioni familiari dei figli.

Non solo perché i compiti di cura ed accudimento materiale hanno inevitabili conseguenze economiche, ma perché la responsabilità genitoriale non può che essere esercitata, se non a pena d’inammissibili ingerenze nella vita familaire e distinzioni di ruoli, unitariamente.

Ecco perché è importante tenere insieme lealtà e responsabilità genitoriale, individuando immediatamente soluzioni che siano efficaci e coerenti con i diritti delle persone coinvolte nella crisi familiare.


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