Equilibrio è Salute professionisti per la famiglia


Equilibrio è Salute

L’esercizio responsabile e consapevole della funzione genitoriale e l’adempimento diretto e concreto dei relativi compiti di accudimento e cura dei figli sono il miglior modo per una sano sviluppo psicofisico e sociale di bambini ed adolescenti.

La rete di professionisti Equilibrio è Salute ha la finalità di promuovere, salvaguardare e, ove possibile, ricostituire la rete di relazioni familiari dei figli come strumento di tutela della loro salute.



Una storia a metà non sarà mai come una storia intera.

Modalità e tempi di una relazione hanno conseguenze dirette sulla salute e sul benessere psicofisico e sociale di figli e genitori ed incidono sulla funzione genitoriale.

Per questo motivo l’idea che il bene di un figlio si riduca ad un’ unica esigenza materiale ed immediata – la sua stabilità logistica – e che essa, al contempo, rappresenti l’unico “interesse” da prendere in considerazione e sia “superiore” a quelli dei suoi genitori è frutto di una concezione arcaica ed umiliante della persona umana.

Da un lato essa contrasta con il principio personalista che informa la nostra Costituzione ed alla tutela che essa offre alla famiglia, ancorché separata, nella quale la persona si forma e si sviluppa, e dall’altro esprime l’idea, inaccettabile, di un diritto tiranno che prevale incondizionatamente sugli altri.

Il risultato di tutto ciò è un conflitto inaccettabilmente duraturo che, anziché favorire la fattiva collaborazione dei genitori a vantaggio dei figli, impedisce ad essi di assolvere alla loro primaria responsabilità di prendersi cura dei figli.

I “maggiori interessi” dei figli sono rappresentati dalla loro salute e benessere psicofisico e sociale.

É risaputo che l’indeterminatezza del concetto di “superiore interesse del minore” spiana la strada alla strumentalizzazione dei diritti dei figli ed al conflitto tra genitori.

Se si vuole veramente garantire la salute ed il benessere relazionale dei figli occorre andare oltre formule tanto stantie e retoriche quanto vaghe ed indeterminate, e mettere l’equilibrio delle loro relazioni con entrambi i genitori al centro di ogni scelta.

Vanno perciò superate iniziative processuali che possono rendere difficoltosa o, peggio, eliminare la leale collaborazione tra genitori dopo la separazione promuovendo forme di risoluzione alternativa e stragiudiziale delle separazioni, distinguendo gli aspetti relativi ai rapporti tra i genitori da quelli relativi ai tempi ed alle modalità di accudimento dei figli e superando le stereotipie di genere nelle modalità di accudimento dei figli.

Genitori consapevoli e responsabili e Professionisti equilibrati e prudenti.

Aderire alla rete di Equilibrio è Salute significa essere parte del cambiamento culturale che Mantenimento Diretto promuove e richiede un impegno concreto a favore di una nuova cultura delle relazioni familiari dopo la rottura dell’unità familiare.

I genitori ed i professionisti che intendono aderire ad Equilibrio è Salute si riconoscono nei valori espressi dal Manifesto dei Principi e dei Diritti dei Figli, e conseguentemente s’impegnano a:

  • promuovere la cultura della bigenitorialità e della cogenitorialità
  • rispettare i diritti dei figli e favorire la libera formazione ed espressione della loro volontà
  • rispettare e riconoscere reciprocamente il ruolo dell’altro genitore
  • promuovere e incentivare la frequentazione del figlio con l’altro genitore collaborando ed osservando lealmente gli accordi raggiunti o le decisioni assunte dall’Autorità
  • instaurare e mantenere un rapporto di fiducia e rispetto tra il professionista ed il genitore basato su trasparenza, chiarezza e completezza delle informazioni
  • richiedere ed offrire prestazioni professionali coerenti con il rispetto dei diritti dei figli da un lato e la libertà e la responsabilità genitoriale dall’altro, rifiutando iniziative processuali strumentali o che realizzano forme di abuso dei diritti o elusione dei doveri che derivano dalla legge, dagli accordi raggiunti e dai provvedimenti dell’Autorità

Chi può aderire a Equilibrio è Salute

La nostra rete è aperta a quei genitori (o familiari di) separandi/separati (o divorziandi/divorziati) ed a quei professionisti (avvocati, psicologi, pedagogisti, mediatori familiari,…) che si riconoscono nei valori su cui essa si fonda ed assumono e fanno propri gli impegni che discendono dall’adesione a Mantenimento Diretto.

Gli aderenti perciò, pur nel rispetto della funzione genitoriale e dei doveri derivanti dall’appartenenza al proprio ordine professionale, s’impegnano a mettere in pratica e realizzare in concreto i maggiori interessi dei figli rappresentati dal bilanciamento tra la tutela della loro salute e l’integrità e l’equilibrio delle relazioni familiari.

Il genitore (o altro familiare) coinvolto in una separazione (o divorzio) che intende avvalersi della collaborazione dei professionisti che aderiscono alla rete s’impegna a:

  • assolvere con responsabilità alla propria  funzione genitoriale
  • rispettare i diritti dei figli, favorire la libera formazione della loro volontà, garantire e promuovere il loro accesso al rapporto ed alla frequentazione con l’altro genitore e nel  soddisfacimento diretto dei loro bisogni
  • rispettare e riconoscere l’importanza del ruolo dell’altro genitore, collaborare lealmente con lui nell’espletamento della sua responsabilità genitoriale e rispettarne i diritti
  • evitare qualunque forma di abuso o strumentalizzazione dei diritti dei figli e di quelli propri
  • rispettare il ruolo ed il lavoro del professionista da cui si fa assistere e osservarne le indicazioni con serenità e fiducia, fornire tutte le informazioni rilevanti ai fini del diligente adempimento dell’incarico e collaborare attivamente alla sua buona riuscita, confrontarsi sul contenuto, le modalità ed i risultati che ci si prefigge di raggiungere avendo chiara la consapevolezza che  quella del professionista è un’obbligazione di mezzi e non di risultato
  • corrispondere la retribuzione dovuta nell’importo e secondo le modalità concordate.

Il professionista che intende far parte della rete:

  • presta ascolto al proprio assistito e pone attenzione alle sue risorse emotive e relazionali, fornisce tutte le informazioni utili ad avere consapevolezza delle diverse scelte e delle loro ricadute sulle relazioni familiari ed il ruolo genitoriale, informa la propria opera professionale, oltre che ai più elevati standard di professionalità e diligenza ed al rigoroso rispetto degli obblighi di legge e doveri di deontologia professionale, ai principi contenuti nel Manifesto dei diritti dei figli anche quando opera a favore di soggetti che non sono iscritti all’Associazione
  • propone di avvalersi, in affiancamento, dell’opera di ulteriori professionisti la cui competenza tecnica venga ritenuta utile al buon esito della definizione della crisi familiare
  • dedica il 30% delle ore di formazione obbligatoria in materia di tutela dei diritti della persona e della famiglia, delle relazioni familiari, delle adr in ambito familiare
  • stabilisce un rapporto di fiducia con l’assistito e lo aiuta a comprendere l’importanza di costruire un assetto equilibrato degli interessi familiari indispensabile per la necessaria futura collaborazione nell’esercizio della responsabilità genitoriale e nei compiti comuni di accudimento, cura, educazione ed istruzione dei figli dopo la separazione
  • esamina criticamente e con autonomia di giudizio tutte le informazioni fornite dall’assistito
  • valuta ogni iniziativa insieme al proprio assistito tenendo conto degli effetti sulla relazione parentale del minore e consiglia le soluzioni che realizzano il miglior equilibrio tra gli interessi di tutti i soggetti coinvolti nella crisi familiare che tengano conto della necessità della futura collaborazione tra i genitori nel soddisfacimento diretto dei bisogni materiali dei figli e nell’adempimento diretto dei compiti di accudimento e cura
  • propone all’assistito e ricerca insieme alla controparte ogni possibile iniziativa per una definizione della crisi familiare mediante adr o altra forma di accordo perché maggiormente responsabilizzanti e con effetti più stabili nel tempo
  • rifiuta l’incarico o interrompe il rapporto professionale nel caso in cui l’assistito richieda prestazioni che possano dare luogo a forme di abuso o strumentalizzazione dei diritti propri o dei figli o non rispondano ad un effettiva esigenza di tutela o siano sproporzionate, ovvero assuma volontariamente comportamenti contrari alla responsabilità genitoriale, al dovere di rispettare e favorire la libera formazione della volontà del figlio e la dignità ed i diritti dell’altro genitore, a garantire e promuovere l’accesso alla relazione con l’altro genitore o nel soddisfacimento diretto dei loro bisogni
  • fornisce un preventivo scritto dellaprevedibile misura del costo della prestazione, distinto fra oneri, spese (anche forfettarie) e compenso professionale, secondo le modalità concordate con l’Associazione.

    Gli avvocati aderenti al progetto

  • Avv. Claudio BENTIVEGNA
  • Avv. Paolo BORASIO
  • Avv. Marilena BOZZA
  • Avv. Paolo CARDONE
  • Avv. Valeria DIDONE
  • Avv. Selene DI MARCO
  • Avv. Francesca R. FRITTELLI
  • Avv. Giovanni Maria GIAQUINTO
  • Avv. Maria Pia GIRACCA
  • Avv. Irene M. GONNELLI
  • Avv. Nunzia R. GUZZO
  • Avv. Maria NICOLINI
  • Avv. Candida SQUADRILLI
  • Avv. Francesco TESORO
  • Avv. Francesca VITTORI
  • Avv. Mirella ZAGARIA